La Fiom a Detroit: quale futuro per Caterpillar Mec-Track?

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“Motown – la città dei motori” :  così  viene chiamata Detroit, sede di General Motors, Ford e Chrysler. Una città dove la crisi del settore automobilistico ha colpito duramente ed il sogno americano si è trasformato in un incubo per senzatetto e fasce deboli della popolazione e dove si registra  la percentuale di crimini più alta degli Stati Uniti.

Non a caso “Motown” è stata scelta da IndustriAll come città simbolo delle difficoltà che attraversano il settore manifatturiero statunitense; ed è proprio a Detroit che  lo scorso giugno si sono riuniti i  rappresentanti sindacali delle multinazionali americane John Deere e Caterpillar.  Tra i delegati provenienti in da tutto il mondo c’ero anche io, in rappresentanza della Rsu  Caterpillar,  azienda nella quale lavoro da 15 anni e  dove  da 10 sono  RSU  Fiom. 

Il meeting  ci ha permesso di esplorare come gli equilibri geopolitici vadano ad influenzare i mercati e viceversa, soprattutto per quanto riguarda le materie prime. Così come per John Deere, colosso delle macchine agricole,  la posizione monopolistica assunta dalla Russia nella coltivazione della soia costituisce un grosso problema, allo stesso tempo per Caterpillar ci sono enormi difficoltà nel settore dell’alluminio, dove la Cina ha raggiunto un controllo quasi totale nell’estrazione e lavorazione del metallo.  
 
Caterpillar infatti è leader mondiale nel settore estrattivo, ma non solo: produce treni, navi, gruppi elettrogeni e anche macchine per la pavimentazione stradale con uno stabilimento a Minerbio,  in provincia di Bologna.

Nel 2015 Caterpillar annunciò  un piano di ristrutturazione che prevedeva il licenziamento di 10000 dipendenti e la chiusura di 20 stabilimenti , che ha portato ad un calo del  10% circa della forza lavoro, la chiusura di 2 siti storici come il più grande stabilimento in Europa (Gosselies) ed il secondo sito più grande negli USA (Aurora, Illinois). La conseguenza è stata una riorganizzazione a livello globale della produzione a favore di stabilimenti situati in paesi dove la rappresentanza sindacale è più debole. Una volontà politica della multinazionale che vede nel sindacato un ostacolo per le sue attività, come testimoniato dai vari delegati presenti a Detroit.

La riunione si è conclusa con la volontà da parte dei delegati di rendere il neonato “giornalino” di IndustriAll Caterpillar uno strumento più forte, utile a coinvolgere tutti i dipendenti e far loro  conoscere la forza dell’attività sindacale, che dove presente porta condizioni migliori per i lavoratori e per la comunità che circonda i siti produttivi.

Alessandro Magni. delegato RSU Fiom – Caterpillar Mec-Track (Valsamoggia)  
 
 

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