La strana coppia di Radio Città Fujiko

Intervista a Gemma Cazzante delegata Fiom Automobili Lamborghini

e Gianplacido Ottaviano delegato Fiom Bonfiglioli Riduttori

Tutti i martedì, alle 13,30, su Radio Città Fujiko va in onda un programma che si intitola “Il Pane e le Rose”: il riferimento è a Rose Schneiderman, un’attivista statunitense di origini polacche che coniò questo termine per indicare nel diritto al lavoro delle donne uno strumento per raggiungere condizioni di vita superiori alla semplice sussistenza.

I conduttori sono Gemma e Gianplacido, una coppia che più strana non si potrebbe immaginare.

GEMMA e GIANPLACIDO

Lei, impiegata di Automobili Lamborghini, elegante, professionale, inappuntabile, che tuttavia tradisce col sorriso una punta di divertita ironia; lui, operaio della Bonfiglioli, sguardo tagliente, battuta pronta, si definisce con orgoglio marxista DOC.

Se la domanda è fin troppo facile – “Cosa possono avere in comune due persone in apparenza così distanti?” – la risposta forse non è scontata: la Fiom, ovvero il sindacato dei metalmeccanici.

Gemma e Gianplacido, infatti, oltre a lavorare nelle rispettive aziende, sono due delegati sindacali eletti proprio tra le file della Fiom-Cgil di Bologna

Come nasce questa strana coppia radiofonica?

Gemma – Si tratta di un caso.  Gianplacido una volta mi ha detto che avevo una voce radiofonica. In effetti, anni fa, avevo avuto un’esperienza di questo genere a Radio Gorizia. Caso ha voluto che anche Gianplacido avesse fatto un’esperienza radiofonica, però a Radio Onda Rossa, un’emittente romana. Mentre ci stavamo raccontando questi episodi abbiamo incontrato Andrea Gozza che è una colonna di Radio Città Fujiko. Da cosa nasce cosa e in quel frangente gli abbiamo chiesto se era interessato a una trasmissione sul mondo del lavoro e lui si è dimostrato subito favorevole.

Gianplacido – La cosa più importante è che al direttore della radio questa strana coppia è piaciuta subito. Credo che abbia capito al volo che le nostre diversità potevano rendere la trasmissione più interessante, arricchendola di punti di vista diversi, sebbene complementari.

Di cosa parlate in trasmissione?

Gianplacido –  Come diceva Gemma, trattiamo di problematiche relative al mondo del lavoro. Di solito ci focalizziamo su argomenti  che riteniamo particolarmente interessanti o di attualità, però è importante precisare una cosa: poiché siamo delegati Fiom è evidente che ci concentriamo prevalentemente sui metalmeccanici.  A oggi abbiamo registrato tre puntate. La prima è andata in onda martedì 24 settembre e in quell’occasione abbiamo invitato un delegato del reparto corse della Ferrari. E’stata l’occasione per parlare di FIAT-FCA, ma anche per sottolineare come anche in una delle aziende più prestigiose d’Italia ci siano problemi legati al Contratto specifico Fiat. Non tutti infatti sanno che in Ferrari non si applica il Contratto Nazionale dei metalmeccanici ma un contratto specifico peggiorativo del CCNL.

Vi siete occupati anche di clima, in particolare del Fridays for future e del rinnovo del Contratto nazionale dei metalmeccanici

Gemma – Esatto. Abbiamo dedicato una puntata al clima e alla mobilitazione Fridays for future. Per l’occasione l’ospite è stato Riccardo Tonelli il quale, oltre a dedicarsi da sempre ai problemi ambientali, è un delegato della Marposs che nella contrattazione aziendale ha introdotto e sviluppato proprio questi argomenti legati alla green economy. Abbiamo poi registrato un’ulteriore puntata dedicata al Contratto nazionale in cui abbiamo intervistato la Segretaria Generale Fiom-Cgil Francesca Re David. Infine, sul tema donne e lavoro non potevamo non sentire l’opinione di Susanna Camusso.

Avete intenzione di affrontare anche le crisi aziendali del territorio?

Gianplacido – Certo, è importante dare spazio alle realtà in crisi, ma desideriamo valorizzare anche le buone pratiche contrattuali di cui, per fortuna, è ricco il territorio bolognese.

Quali altri progetti avete in mente per il futuro?

Gemma – Abbiamo mille idee. Gli argomenti che vorremmo trattare sono tantissimi, desideriamo però sottolineare  che è nostra intenzione fare de “Il pane e le rose”  una trasmissione plurale, in cui ospitare opinioni e punti di vista diversi, perché solo nella diversità ci può essere arricchimento reciproco.

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